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10 Alimenti Sani Della Sardegna "Zona Blu"

Dieci anni fa, uno studio eseguito da Gianni Pes e Michel Poulain determinò 5 zone privilegiate del nostro pianeta dove si può vivere felici, ma soprattutto a lungo. Sono famose con il nome di Blue Zones, in italiano zone blu, e la provincia di Nuoro in Sardegna è stata indicata come una delle 5 zone con la più alta concentrazione di centenari. Il nome deriva dal fatto che i ricercatori tracciavano sulla carta geografica dei cerchi concentrici blu indicando i territori con la longevità più alta, chiamandoli di fatto Blue Zones. In tutte le Blue Zones si riscontra un’alta percentuale di felicità, un’alta presenza di persone ultra novantenni e una bassa presenza di malattie mortali come il cancro. In queste aree ricorrono le stesse quattro costanti:  

  • La dieta, dove formaggi e legumi (e in minima quantità la carne) forniscono l’assunzione di proteine;
  • L’attività fisica, che nelle comunità campestri è sempre presente camminando molto, (e l’assenza di  tabagismo);
  • Un’incrollabile fede religiosa.

Uno stile di vita che onora la centralità della famiglia, dove i membri si prendono cura gli uni degli altri dall’infanzia alla vecchiaia, mantenendo una stretta attività sociale con il prossimo. Gli studi aggiungono a tutto ciò una vita ricca di affetti e di momenti dedicati a noi stessi e al relax, ma soprattutto una vita che non rifiuta mai una risata, come dice un proverbio cinese: “ogni sorriso ti rende più giovane di un giorno”.

Luca Deiana, direttore della cattedra di Biochimica clinica dell'Università sassarese, che coordina Il progetto Akea (a kent'annos) racconta di aver incontrato ad Ovodda, in provincia di Nuoro, in due case vicine, un uomo e una donna ultracentenari. Uno per anni è stato pastore e ha mangiato in prevalenza pane e formaggio. La mamma dell’altra si era trovata senza latte per nutrire la sua bambina e, con saggezza contadina, ha fatto allattare la neonata direttamente da una mammella di una capra. Un’alimentazione che oggi farebbe rizzare i capelli ai dietisti, ma nonostante la superdose di proteine e grassi di origine animale,   entrambi hanno superato  il secolo con leggiadria. "Gente che a scuola è andata poco ma a 102 anni sa tantissimo delle leggi della natura, ben più di un laureato", dice. "Hanno grande positività, sono ottimisti, hanno buon senso, spiritualità, credono nella vita e non rifiutano gli altri. Erano in sintonia con l'ambiente in cui vivevano. Quando parlano di sé, dicono tutti la stessa cosa: lassù si devono essere dimenticati di me". Anche una missione di studiosi e giornalisti americani si è interessata alla Sardegna come una delle Zone Blu a maggior concentrazione di ultracentenari, anch’essi indicando la dieta come uno tra i segreti della loro longevità. 

Qual è la tipica dieta della Zona Blu sarda?

  1. Il latte di capra e pecora e i formaggi da essi derivati hanno, rispetto al latte di mucca, un valore nutrizionale più elevato e sono di più alta digeribilità. Zinco e selenio, di cui sono ricchi, aiutano il sistema immunitario e favoriscono una sana senilità (scopri di più con questo articolo su I Formaggi Sardi);
  2. Orzo macinato nella farina o aggiunto alle zuppe, il pane d'orzo (orgiathu) era considerato cibo “povero”, salvo essere poi rivalutato recentemente. Era preferito dai pastori per la sua lunga durata, ha un indice glicemico ancora più basso rispetto al pane integrale;
  3. Pane Carasau, secco e piatto a base di grano duro, proteico e senza glutine, non provoca un picco di zucchero nel sangue riducendo il rischio di diabete di tipo 2;
  4. Pane a lievitazione naturale, fatto in casa fatto con lattobacilli naturali al posto del lievito, aiuta a prevenire obesità e diabete (leggi Alla Scoperta Del Pane Sardo);
  5. Finocchi, utilizzati come verdura, erba medica e i semi come spezia, sono ricchi di vitamina A, B e C e sono un buon diuretico che tiene sotto controllo la pressione sanguigna.
  6. Fave e ceci, ricchi di fibre e proteine, sono molto presenti tra i cibi dei centenari sardi;
  7. Pomodoro, pur essendo originario delle Americhe, è stato ampiamente adottato nella cucina italiana e sarda. Ricchi di vitamina C e potassio, i pomodori ci permettono di assorbire meglio i nutrienti e gli antiossidanti;
  8. Mandorle sono la base del 90% dei dolci sardi. L'uso aumenta il colesterolo buono e diminuisce la pressione arteriosa sistolica;
  9. Cardo Mariano: i sardi bevono un tè al latte di cardo, una pianta selvatica autoctona, per "purificare il fegato". 
  10. Dulcis in fundo il tipico Vino Rosso Cannonau di Sardegna, dal caratteristico rosso granato (scoprilo nel nostro articolo I Preziosi Vini Della Sardegna), è stato citato nella trasmissione televisiva del Dr OZ come elisir di lunga vita. Le piccole dosi giornaliere di questo vino ricco di antiossidanti, che nelle Zone Blu hanno l'abitudine di bere, aiuterebbero a prevenire gli infarti.

Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte. (François de La Rochefoucauld)

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di Daniela Toti

Nella foto: l'attore americano Zac Efron mentre intervista un centenario del paesino di Seulo in Sardegna per la Serie TV Netflix "Down To Earth"

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