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4 Ragioni Per Visitare La Sardegna

La Sardegna è il luogo che da più di mezzo secolo è entrato nell'immaginario collettivo del turista, e un immaginario stupendo nel quale si immerge il sogno della vacanza, oggi non più intesa come luogo di solo riposo, spiaggia-sole-mare, ma che si è sviluppata nella ricerca del coinvolgimento completo: la vacanza che possa offrire al turista scelte multiple di attività altamente professionali e una Total Leisure Experience (TLE), volta a soddisfare sia la motivazione di una attrattiva base (di cultura, natura, avventura, evento, enogastronomia, salute, ecc.) sia di rispondere alla necessità di un appagamento complessivo nell’uso del proprio tempo libero (ricettività, ristorazione, prodotti tipici, ecc.). Vediamo allora quanti e quali sono i tesori preziosi della Sardegna, disponibili per chi vuole scoprirli. 

  1. Il Mare - Le sue coste bagnate dallo specchio azzurro, smeraldo, verde, o turchese del suo mare di cristallo che lambisce le sue meravigliose spiagge; mare blu… quel blu di cui Kandinsky, pittore e violoncellista, disse: Da un punto di vista musicale l’azzurro assomiglia a un flauto, il blu a un violoncello o, quando diventa molto scuro, al suono meraviglioso del contrabbasso; nella sua dimensione più scura e solenne ha il suono profondo di un organo”.

  2. Il Cibo e il Vino sardo - Il cibo, di cui vanta numerosi presidi di Slow Food, (come i formaggi Casizolu, Fiore Sardo dei pastori e Pecorino di Osilio,  l’agrume Pompia (scopri di cosa si tratta: Sa Pompìa: l'agrume esclusivo della Sardegna), la carne della razza bovina Sardo Modicana, e infine il profumato e prezioso Zafferano di San Gavino Monreale o i prodotti del mare come le Arselle di Marceddila o la Bottarga di muggine di Cabras (leggi Bottarga: il caviale d'oro di Sardegna). Il vino apprezzato in tutto il mondo tanto da vincere nel 2019 il primo premio del 5StarWines – the Book 2019 di Vintaly: I preziosi vini della Sardegna.

  3. Il prezioso Artigianato - Ceramiche, tappeti, fine oreficeria, opere d'intreccio: approfondisci leggendo il nostro articolo dal blog Artigianato Sardo.

  4. La Cultura - C’è tanto da scoprire della sua antichissima storia dal fascino impenetrabile di misteriosi popoli come Gli Shardana: Guerrieri Di Sardegna, che hanno lasciato le sorprendenti testimonianze dei Nuraghi (da approfondire qui: Nuraghi: Antiche Presenze In Sardegna), dei Pozzi Sacri (e potete anche pianificare una Visita ai Pozzi Sacri e Fonti Sacre  e alle Tombe dei Giganti sparse sull’isola). L’atmosfera offerta dal granito dalle forme bizzarre, I Sassi Sardi modellati dalle sferzate delle onde sulle coste; dall’aura proveniente dal Massiccio del Gennargentu, Supramonte dalla campagna dorata e quella offerta dalla pace nelle Chiese Romaniche come La Chiesa romanica di San Simplicio a Olbia, dalla voce del vento, dall'orgoglio barbaricino, dai costumi colorati, dalle maschere nere dei Mamuthones e delle altre Maschere di Sardegna e il loro spettacolare folclore

Sperando di avervi permesso un’ampia veduta nell’introduzione della “nostra” amata Sardegna, dalla luce che irradia dall’isola dalla forma d'impronta. "Ichnusa: orma lasciata in mezzo al mare da un dio che proseguì poi per la sua strada senza voltarsi". E ancora, “Isola del Grande Verde”, quando il Mediterraneo antico veniva chiamato così dagli Egizi, e anche “Isola del Mare dei Lapislazzuli”, come invece chiamavano il Mediterraneo gli Assiri e i Babilonesi. Solo nomi belli e carichi di emozione visiva. Venite, vi aspettiamo.

Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.
Siamo le ginestre d'oro giallo che spiovono
sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.
Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina,
del vento, dell'immensità del mare.
Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.
Noi siamo sardi.

(Grazia Deledda)

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di Daniela Toti

Tavolara vista dalla strada per Cala Moresca a Golfo Aranci - foto di Laura Mor

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