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Atlantide, Il Centro Del Mondo E... La Sardegna! 0 Comments

Atlantide, Il Centro Del Mondo E... La Sardegna!

Adoro la Sardegna. E non sono solo i famosi imponenti sassi sardi, e non è solo la macchia mediterranea e nemmeno solo l’incantevole colore smeraldino del mare. È l’aria asciutta del Maestrale che mi secca le labbra e mi riporta al ventoso altipiano della mia terra natia. È la terra brulla, sassosa, polverosa, dove la prima goccia di pioggia riesce a creare un anello e a sollevare uno sbuffo di polvere quasi cadesse sull’acqua rilasciando un fragrante profumo di bagnato, petrichor. E’ il muretto a secco che limita le proprietà terriere che racchiude un vago sentore di muschio. E’ l’albero di eucalipto che, riscaldato dal sole di agosto, emana il suo aroma balsamico. E’ il profumo dei fichi d’india in rigogliosa maturazione. E’ l’odore della salsedine quando l’alito caldo dello Scirocco te lo soffia in viso. È infine il tanfo aspro che sosta nell’aria al passaggio delle caprette, un misto tra il selvatico della loro pelle e quello dei loro tondi escrementi…

Ma quando mi sono ritrovata a sfogliare “Omphalos, il Primo Centro del Mondo”  di Sergio Frau, 1154 pagine con bellissime illustrazioni esplicative, mi sono sentita catapultata «dal mythos al logos», «dal paese del pressoché al mondo della accuratezza», in breve dalle favole alla scienza, in un mondo fantastico.

Platone ci tramanda che andando verso il nord dopo le Colonne di Ercole, dove le navi correvano il rischio di arenarsi, c’era il Grande Mare, e a nord di quel mare c’era Atlantide, un’isola benedetta da ogni bene: acque limpide (pozzi sacri?) metalli preziosi, vegetazione rigogliosa.

Dice Frau che se spostiamo le colonne d’Ercole dallo stretto di Gibilterra, dove il mare è molto profondo, alle due isole tra la Sicilia e la Tunisia di Malta e Gozo (Għawdex), dove il mare è meno profondo e quindi ci si può arenare più facilmente, nel mare verso nord… c’è la Sardegna!

La Sardegna, famosa nel mondo antico,  ricca di metalli e pietre rare, conosciuta in tutto il Mediterraneo per la potenza delle sue navi, e la durezza degli Shardana, Guerrieri Di Sardegna, menzionati nei testi egizi come mercenari e corsari, in quei testi dove gli egizi indicavano i Sardi con gli uomini del mare. E infatti alle migliaia di torri lungo le coste ma anche all’interno dell’isola sono state spesso attribuite delle funzioni di difesa di una società prospera e ben strutturata.

Ma... Atlantide era al centro del mondo… allora Frau prende un righello e misura, sul 40° parallelo nord, la distanza tra costa occidentale degli Stati Uniti e le coste del Giappone e scopre che la Sardegna è al centro del mondo, trovandosi a 11.350 Km dalle coste del Giappone e a 11.359 Km dalle coste dell’America!

Sì, la Sardegna potrebbe essere Atlantide!

Ma... Atlantide sarebbe poi affondata "in un singolo giorno e notte di disgrazia" per opera di Poseidone, il dio del mare...

E’ sempre Frau che ipotizza che la Sardegna nuragica possa essere stata sommersa da un enorme Tsunami, s'Unda Manna, che seppellì di detriti moltissimi insediamenti costieri della Sardegna, spingendo la popolazione verso l’interno, sui monti, dando quindi origine ad una Sardegna che ha sostituito i guerrieri e navigatori con i pastori e agricoltori. A riprova di quanto dice Frau, ci sono decine e decine di siti archeologici che, come il magnifico 'Su Nuraxi', il Complesso Nuragico di Barumini, sono stati ritrovati sepolti sotto colline di origine fangosa.

Ecco, questa fantastica ipotesi, condivisa dagli esperti e in ugual misura contestata da altri, ci fa sognare che Atlantide, descritta da Platone, sia proprio lei, Ichnusa, la Sardegna, la meravigliosa isola della nostra Italia.

«Davanti a quella foce che viene chiamata, come dite, Colonne d’Eracle, c’era un’isola. Tale isola, poi, era più grande della Libia e dell'Asia messe insieme, e a coloro che procedevano da essa si offriva un passaggio alle altre isole, e dalle isole a tutto il continente che stava dalla parte opposta, intorno a quello che è veramente mare. [...] In tempi successivi, però essendosi verificati terribili terremoti e diluvi, nel corso di un giorno e di una notte, tutto il complesso dei vostri guerrieri di colpo sprofondò sotto terra, e l’Isola di Atlantide, allo stesso modo sommersa dal mare, scomparve.» (Platone, Timeo)

 

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di Daniela Toti

 

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