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Castelsardo: il più bel borgo d'Italia

A circa due ore di macchina e 113 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites, Castelsardo è una località da visitare. È infatti inclusa tra "I borghi più belli d'Italia", "Les Plus Beaux Villages de la Terre", "Le sette città regie", e la "Conferenza permanente delle Città storiche del Mediterraneo".

La storia del borgo nasce con il castello della famiglia genovese dei Doria, battezzato Castel Genovese, fondato presumibilmente nel 1270, periodo durante il quale furono costruiti la maggior parte delle fortificazione feudali della Sardegna Settentrionale.

Gli abitanti del luogo a poco a poco cominciarono a popolare l’interno del complesso del Castello, dove esistevano un porto autonomo e molte vasche di raccolta dell'acqua; con l'affluenza anche di gruppi dalla Corsica e dalla Liguria nacque il paese che prese il nome dal castello. Fu sede dei Doria e dei Giudici di Arborea ed Eleonora D'Arborea, moglie di Brancaleone Doria, vi abitò a lungo. Castelsardo fu nominata Città Regia nel 1448, quando fu unita al Regno di Sardegna aragonese. Durante il regno di Carlo Emanuele III di Savoia, nel 1767, prese il nome di Castelsardo ma, invece di sostituirle con la croce dei Savoia, conservò nel proprio stemma le barre d'Aragona.

Castel Sardo è al centro del golfo dell'Asinara, e gode di un fantastico panorama che comprende sia le coste del golfo che quelle del sud-est della Corsica.

E’ consigliata una visita al Castello nelle cui sale vi è una moderna esposizione museografica visitata da oltre 120.000 turisti all’anno. All’interno c’è il “Museo dell’Intreccio Mediterraneo”, dedicata a manufatti artigianali ottenuti intrecciando fibre vegetali della Sardegna.

Interessanti sono anche la Chiesa di S. Maria delle Grazie, di epoca medievale, col suo rinomato Crocifisso del Cristo Nero e la Cattedrale di S. Antonio Abate, in stile tardo-gotico aragonese. A pochi chilometri vi è la Chiesa di Nostra Signora di Tergu che era un’abbazia benedettina del 1117, importante testimonianza dell'architettura romanico-pisano in Sardegna e la Chiesa di S.Pietro di Simbranos, con la facciata a fasce alternate in trachite rossa e calcare bianco.

Non lontano, vi è la scenografica Roccia dell’Elefante, con le fattezze di un pachiderma.

L'artigianato di Castelsardo è conosciuto in tutto il mondo per la particolare lavorazione delle foglie della palma nana. Passeggiando per le vie del borgo è possibile trovare angoli dove le donne del paese creano con quelle foglie dei bellissimi cestini.

Oltre all’intreccio, vi si trova tutto l’artigianato sardo di qualità: il corallo, la filigrana dell’oro, la ceramica sarda, la tessitura "a pibiones", il legno decorato con tradizionali motivi geometrici o naturalistici, il ferro della coltelleria sarda rinomata nel mondo.

La bellezza del borgo di Castelsardo lo vuole partecipe  il 23 Giugno, con i borghi di Posada e Atzara,  a La Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia- la notte bianca degli innamorati”, che vede coinvolti i centri storici dei 200 borghi più belli d’Italia ricchi di ricchezza naturale, storica, artistica e culturale; in una serata dedicata ai sentimenti e alle emozioni.

"Non vi è in Italia ciò che vi è in Sardegna, nè in Sardegna v'è quel d'Italia" (Francesco Cetti)

 

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di Daniela Toti

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