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Alla Scoperta Del Pane Sardo

Orientarsi nel mondo del pane sardo è un viaggio davvero interessante. Il turista in genere conosce e apprezza il pane Carasau a forma di disco, chiamato anche "carta da musica", croccante e sottilissimo, con le sue varianti Guttiau (condito con olio e sale e passato alla griglia) e Frattau con sugo di pomodoro e pecorino, ma in verità non si finisce mai di conoscere tutte le varietà del pane sardo.

Con l’unico ingrediente principale, il grano, ogni area dell’isola ha la sua specialità perché l’arte antica della panificazione non è stata dimenticata, ma si tramanda di generazione in generazione. Nell’area settentrionale dell’Isola si preparano pani piatti, rotondi e morbidi, chiamati Spianata. Il Carasau è caratteristico del Nuorese e della Barbagia, mentre tipico del sud dell’isola, ma diffuso in tutto il territorio, è il pane Civraxiu o pane di Sanluri, pagnotte morbide dalla forma rotonda cotte al forno.

Interessanti da conoscere sono le qualità di pane, decorati ed elaborati, preparati per le festività. Particolare è il Coccois Pintaus di farina di semola e cotto nel forno tradizionale e decorato con abilità e maestria utilizzando attrezzi tradizionali quali forbici, coltellini e rotelle dentate. I temi possono essere vari: ghirlande, rami fioriti, cuori, nidi, colombe e tutto ciò che  possa ricordare la festività celebrata.

L’odore della buona cottura del pane, come il suono dell’acqua che scorre lentamente, è una indescrivibile evocazione di innocenza e di gioia...” (MFK Fisher)

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di Daniela Toti 

Foto di Laura Mor

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