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Dolmen, Menhir E Cromlech

Qualche anno fa in Inghilterra, a 13 km da Salisbury, osservavo affascinata Stonehenge, che alcuni sostengono rappresentare un "antico osservatorio astronomico” costituito da megaliti. Stonehenge è sicuramente il sito megalitico più conosciuto perché molto promosso turisticamente ma è sorprendente sapere che anche in Sardegna, nella parte settentrionale dell'isola, esistono delle costruzioni megalitiche di grandissima attrattiva. Pranu Mutteddu a Goni, chiamato lo Stonehenge della Sardegna, ne è uno degli esempi.

Il termine megalito viene da due parole del greco antico mégas, cioè "grande" e líthos, "pietra". Una grossa pietra che a sua volta può essere chiamata Menhir, un masso più o meno lavorato conficcato nel terreno, e Dolmen, formato da due pietre verticali che ne sostengono una posta sopra orizzontalmente e infine Cromlech, circoli megalitici (stone circles in inglese o cromlech dal gallese) che si ipotizza avessero una funzione di calendario per il calcolo del sorgere e del tramontare del sole durante i solstizi. 

  1. Il complesso Is Cirquittus di Laconi, (ad un paio d’ore di macchina e 222 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites), è costituito da un cromlech che era probabilmente affiancato da un allineamento di menhirs. Le popolazioni prenuragiche disseminarono il territorio isolano di Menhir, in lingua sarda chiamati “is perdas fittas” (le pietre fitte) oppure "perdas litteradas" (pietre letterate) riferendosi agli intagli presenti nella pietra. I menhir appartengono al periodo prenuragico e attestano un sistema etico-religioso durante l'età del rame, con figure di divinità maschili e femminili, forse di antenati, capi, eroi e guerrieri o altri personaggi di rango, suddivisi dallo studioso Enrico Atzeni in tre categorie: a faccia piana, a elementari tratteggi del viso e con rilievi del volto.

  2. Il Dolmen di Sa Coveccada (dal sardo, "ciò che è coperto") a Mores in provincia di Sassari (a solo un’ora e mezza di macchina e 106 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites) è considerato tra le più importanti costruzioni megalitiche al mondo, dell'altezza di circa 2,70 metri;

  3. A Macomer con Su Edrosu (a paio d’ore di macchina e 140 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites) oppure 

  4. Nel territorio di Buddusò (a 1 ora e un quarto di macchina e 80 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites) con le sue undici strutture;

  5. In quello di Berchidda (a meno di un’ora di macchina e 56 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites) con ben tredici strutture.

  6. A Sassari, c’è il santuario preistorico di Monte d'Accoddi (a un’ora e quaranta di macchina e 135 km dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites) con due altari, un villaggio e una necropoli ipogeica (sotterranea), che occupa una superficie di 2513 metri quadrati e sviluppa un volume di 7590 metri cubi. Gli studiosi paragonano questa complessa costruzione megalitica a qualcosa di simile all’altare a terrazzo o ziggurat della Mesopotamia. Negli anni cinquanta del secolo scorso scavi archeologici hanno riportato alla luce un accesso trapezoidale senza gradini chiamato Tempio A, inglobato in un altro altare della stessa forma dotato di gradinata di entrata e con la costruzione di un tempio  sulla sua cima. Tuttavia non è ancora verificato se - come per le ziggurat mesopotamiche - anche la piramide tronca di Monte d'Accoddi ospitasse feste sacre e riti propiziatori quando, secondo l'archeologo Giovanni Lilliu, sull'alto dello ziggurat il dio Sole scendeva a coricarsi con la Dea madre, rappresentazione mortale della fertilità di uomini, di animali e della terra.

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di Daniela Toti

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