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S'Ozzastru: L'Albero D’Ulivo Più Vecchio 0 Comments

S'Ozzastru: L'Albero D’Ulivo Più Vecchio

La Sardegna, terra antica ricchissima di peculiarità naturalistiche, storiche, artistiche e culturali, vanta anche la sua più antica identità vivente,  S'Ozzastru, l'albero d’ulivo più vecchio d'Italia, che  ha oltre 4000 anni. E’ in Gallura, nel comune di Luras, provincia di Sassari, a 58 Km e un’oretta di macchina dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites. È un esemplare Olea eureopaea e, nonostante l’età, gode di ottima salute. 

Quando  S'Ozzastru germogliava le sue prime tenere foglioline, gli ebrei lasciavano l’Egitto guidati da Mosè e i Fenici già lasciavano attestazioni di prime scritture alfabetiche. In Sardegna iniziava la Civiltà Nuragica. S'Ozzastru  vide il popolo fiero ed evoluto della sua isola costruire nuraghi (vedi Nuraghi: Antiche Presenze In Sardegna),  pozzi sacri, (vedi Visita ai Pozzi Sacri e Fonti Sacre) e Le Tombe dei Giganti, protetto da guerrieri armati di pugnali o spade sarde, Gli Shardana: Guerrieri Di Sardegna. Accolse i Fenici giunti come mercanti e non invasori (vedi Tharros Città Fenicia). Quando nacque Gesù, lui era già sulla terra. Temette l’orda dei Cartaginesi prima, dei Romani poi e dei vandali infine. Gli piacque la Sardegna giudicale, con una preferenza speciale per Eleonora D'Arborea. Visse durante il regno degli aragonesi il peggiore periodo di tutta la storia della sua bella isola, patendo il blocco del progresso economico, culturale e sociale. Vide, S'Ozzastru, le incursioni moresche, la loro cacciata e la nascita de La Bandiera Sarda: Il Vessillo Dei Quattro Mori. Seguì il fallimento del tentativo di ammodernamento dell'Isola da parte dei Savoia ed era presente quando si istituì il Regno di Sardegna.  Controllò con ansia la rivolta sarda e conobbe un giorno anche Garibaldi (vedi Caprera: L'Isola Sarda Di Garibaldi), che, cercando il posto ideale dove fermarsi per vivere, meditare e morire, si fermò, di passaggio, sotto le sue fronde a godere della giusta frescura. Era sempre lì, S'Ozzastru, quando un giovane principe straniero Karim Aga Khan e La Costa Smeralda fu sedotto dallo splendido mare dell’isola e dalla sua terra profumata e selvaggia, con le sue origini antichissime e le sue tradizioni millenarie e decise di offrire la Costa Smeralda al moderno mondo turistico.

S'Ozzastru,  "l'olivastro patriarca di tutti gli olivastri" o su babbu mannu “il grande padre” come lo chiamano i sardi, è alto 14 mt. ha un tronco di undici metri e mezzo di circonferenza, e la chioma ne misura 21. Dal 1991 è stato dichiarato monumento naturale. A guardarlo ci si sente piccoli come di fronte ad una cattedrale. Il tronco sembra solcato di rughe quasi come  il corpo di un vecchio saggio che ha vissuto lo scorrere delle stagioni e dei fenomeni atmosferici per un tempo incalcolabile. Testimone dell'evoluzione dell'uomo, se i suoi rami potessero raccontarci  ciò che hanno visto, le persone che hanno cercato riparo sotto le sue fronde, i cambiamenti attraverso il passare degli anni… dritti davanti a  S'Ozzastru,  sembra di essere avvolti dall'energia che la sua lunga vita testimonia nel silenzio quasi mistico. In effetti l’albero emana una grande carica energetica e le leggende lo consideravano un rifugio per le anime. 

Pare che il suo legno fosse usato per fabbricare  il famoso utensile, su mazzoccu, martello usato in passato da Un'assassina misericordiosa: la misteriosa Accabbadora ossia "colei che finisce”. Un esemplare del martello è presente proprio a Luras, nel museo etnografico "Galluras". Le leggende su questo albero sono infinite visto gli infiniti eventi che gli sono passati accanto. Oggi vive in una zona immersa nel verde,  nella  pace e nel silenzio della campagna lontano dal rumore della civiltà. Poco più in là, il lago artificiale del Liscia, uno sbarramento realizzato sul fiume omonimo, ha una superficie dello specchio liquido di circa 5,700 km² mentre il suo volume totale è calcolato in 108 milioni di m³, nella località di Santu Baltolu di Carana, dove questi patriarchi arborei esistono da migliaia di anni. Raggiungere il lago di Liscia dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites è un ameno percorso di 58 kilometri,  passando vicino a  Le Tombe dei Gigant di Coddu Vecchiu al Complesso Nuragico Di Albucciu e al Nuraghe La PrisgionaLa Sardegna è la regione che conta ben 285 alberi monumentali viventi, sul totale di 2407, censiti e certificati dal Ministero delle politiche agricole.

Ho contemplato a lungo questo vecchio ulivo cresciuto in terra arida piegato e scavato dal vento maestrale sbattuto da tempeste e arso dal sole cocente. Tuttavia, carico di frutti, dona olio fragrante come chi dopo una vita dura vive ancora donando fiducia e creando speranza.” (Padre Enzo Bianchi)

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di Daniela Toti

Nella foto: S'Ozzastru - foto di Laura Mor

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