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San Pantaleo: Alla Scoperta Del Borgo e Del Mercato 0 Comments

San Pantaleo: Alla Scoperta Del Borgo e Del Mercato

Protetto dal massiccio granitico di Cugnana, nella Gallura Nord-orientale San Pantaleo, perla dell’entroterra smeraldino e frazione del comune di Olbia, in provincia di Sassari, dista dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites. 22 km che si possono fare in mezz’oretta. Pur essendo vicinissimo ad una delle zone più frequentate della Sardegna e alle meravigliose spiagge della Costa Smeralda, questo borgo ha saputo conservare la propria autenticità.

L’antica leggenda racconta che un popolo di fate, guerrieri e giganti venne misteriosamente pietrificato diventando il granito argentato che abbraccia proteggendo il piccolo paese di pietra che, molti secoli dopo, avrebbe preso il nome da San Pantaleo, giovane medico di Nicomedia, nome importato nell’isola nel primo medioevo al tempo della dominazione bizantina.

Pantaleone Martire visse a Nicomedia tra il III e il IV secolo. Si avvicinò alla fede cristiana e esercitò la medicina da anargiro, cioè gratuitamente. Fu protagonista di diversi miracoli. Colleghi invidiosi lo denunciarono perché non prendeva denaro per le sue prestazioni ma lui preferì continuare la sua opera gratuita e finì prima in prigione dove fu torturato ed infine condannato alla decapitazione. Aveva circa 30 anni. Il culto di Pantaleone, protettore dei medici e dei sofferenti di emicrania, si diffuse rapidamente sia in Oriente che in Occidente.

Il clima che si respira a San Pantaleo è tra i più salubri, lo sfondo di granito brilla sotto la luce del sole, i profumi della Macchia nell’aria trasmettono una sferzata di energia. Il borgo ha un’anima artistica e accoglie artisti locali ed internazionali che qui vivono e creano, prendendo l’ispirazione dal meraviglioso territorio circostante.

Non bisogna lasciarsi sfuggire il celebre mercatino di San Pantaleo del giovedì, che offre l’abilità artigianale degli artisti ed è ritenuto tra i mercatini più interessanti della Sardegna contribuendo a rendere famoso il piccolo borgo gallurese. L’Artigianato Sardo è esposto sulle bancarelle affiancato anche da alcuni interessanti pezzi di antiquariato regionale. Personaggi noti alle cronache, provenienti dalle vicine Porto Rotondo: una piccola Venezia per VIP e Porto Cervo: il cuore della Costa Smeralda, che si trovano a meno di 20 chilometri dal paese, possono essere visti gironzolare curiosi e attenti tra le bancherelle, specie quelle dei generi enogastronomici, dove vini, frutta, salumi e formaggi promuovono i migliori sapori del territorio. Acquistando al mercatino, si ha la sensazione di riportarsi a casa un ricordo concreto di questo piccolo magico borgo incastonato nel granito, tra Macchia mediterranea, boschi e rocce modellate dal vento. 

Anche la cultura può essere soddisfatta: a 10 km percorribili in pochi minuti si può visitare il Complesso Nuragico Di Albucciu e non lontano si possono visitare le tombe dei giganti di Coddu Veccju, di Moru, di Li Lolghi, percorrendo il Sentiero dei Giganti.

Vengo da un’isola che confina

a nord con il cielo, a sud con il mare,

a est con l’alba

e a ovest col tramonto.

(Andra Melis - Sardegna)

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di Daniela Toti

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