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Sardìgna Meravizosa!

Nell'ultima parte del II millennio a.C. nell'Età del Bronzo, si sviluppò nell'isola della Sardegna una interessantissima e poco nota civiltà, vedi Sardegna, Così Sconosciuta.  Sappiamo molto dell’antico Egitto (3900 a.C.), degli Ittiti (2000 a.C.), dei Fenici (2000 a.C.), degli Assiri e dei Babilonesi (1800 a.C.), dei Sumeri (1500-1400 a.C.), dell’antica Grecia (1600 a.C.) degli Ebrei (1000 a.C.), degli Etruschi (900 a.C.) ed infine dell’antica Roma, fondata nel 753 a.C.    

1800 anni prima di Cristo, ancor prima delle Civiltà Greca, Etrusca e Romana, si sviluppa in Italia una civiltà che edifica 7.000 nuraghe, le costruzioni più alte al mondo di quell'epoca dopo le piramidi egiziane. È la Civiltà Nuragica, sviluppatasi in Sardegna, che prende nome dai Nuraghi che costituiscono le sue vestigia più imponenti. Quando gli egiziani costruivano le Piramidi in Egitto, e in quasi tutta l’Europa gli uomini vivevano invece in capanne e palafitte, i Sardi dell’era Nuragica innalzavano in Sardegna torri di pietra Nuraghe: Antiche Presenze In Sardegna realizzando tecniche architettoniche mai viste prima, corridoi circolari, pozzi di 30 mt, architravi a secco, muri di cinta. 

Edificarono Le Tombe dei Giganti, sapientemente costruite in corrispondenza dei canali energetici, dove scorrono forze magnetiche sotterranee, in siti indicati da individui le cui capacità sensoriali consentivano loro di avvertire queste particolari energie. Il monumento, già permeato di forze naturali, si arricchiva anche dell’energia di chi lì si recava a pregare.  Le Tombe dei Giganti si possono trovare solo in territorio sardo e in nessun’altra parte del mondo.

Spesso sorgevano attigui a una fonte d’acqua, elemento fondamentale per i rituali, realizzarono meravigliosi templi dell'acqua Visita ai Pozzi Sacri e Fonti Sacre di una perfezione costruttiva legata al culto delle acque. Sul Pozzo del Complesso Nuragico Di Santa Cristina A Paulilatino,  costruito circa 3.000 anni fa, si fanno ancora congetture sul suo utilizzo ipotizzandone anche l’uso come osservatorio astronomico. Alcuni decenni fa furono scoperte decine di statue di guerrieri nuragici di pietra alti più di due metri: sono i I Giganti di Mont’e Prama, la prima creazione di statue raffiguranti l’uomo, realizzata ancor prima di quella greca, riscrivendo così una parte della storia del Mediterraneo. Un’altra meraviglia misteriosa sono i cerchi megalitici di età neolitica: Li Muri ad Arzachena, vedi  ll Circolo Megalitico – Li Muri e, a Gon, La 'Stonehenge' della Sardegna: Pranu Mutteddu. Sulla funzione dei più grandi monumenti megalitici d’Europa si discute da almeno cinque secoli: tombe monumentali o abitazioni per uomini di grande statura? Fortezze o forni per la fusione di metalli? Giganteschi templi di culto del Dio sole o osservatori astronomici?

Si narra inoltre di un’armata Sarda, i Popoli del Mare, Gli Shardana: Guerrieri Di Sardegna, che il faraone Ramses II scelse come guardia personale, e co-protagonisti, intorno al 1200 a.C., dello sterminio degli imperi ittita, miceneo e quello egizio di Ramesse III. 

Gli antichi sardi nuragici sapevano di architettura, di astrologia, di ceramica, di lavorazione dei metalli, la grande statuaria in pietra, di agricoltura, di pastorizia, di viticultura ed erano abilissimi di navigatori. Davvero terra di arcaici stanziamenti la Sardegna! Forse parte della mitica Atlantide. (vedi Atlantide, il Centro del Mondo e... la Sardegna!

Segni della presenza dei sardi nuragici si sono ritrovati in Spagna, a Creta, in Turchia, a Cipro, in Etruria e Lazio, in Sicilia, a Cartagine e in Tunisia. I nuragici stanziati in Etruria influenzarono la civiltà etrusca con i loro usi e portarono con loro bronzi nuragici e ceramiche contenenti il vino, già ampiamente diffusi in Sardegna nel 1200 a.C., “Sardinia insula vini”, come la chiamò nel 1586 lo studioso Andrea Bacci.

 “Il miracolo non è quello di camminare sulle acque, ma di camminare sulla terra verde nel momento presente e d’apprezzare la bellezza e la pace che sono disponibili ora”. (Thich Nhat Hanh)

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di Daniela Toti

Nella foto: Nuraghe di Santa Barbara a Macomer

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