Blog

Storie E Leggende Sarde 0 Comments

Storie E Leggende Sarde

A 194 km e 2 ore e 20 minuti dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites,  si trova Samugheo, un piccolo comune in provincia di Oristano. Pare di trovarsi in un luogo magico, un posto proprio adatto ad essere il teatro di miti e leggende quale è Samugheo. Storie di personaggi leggendari e creature magiche e tetre conferiscono al mistero e al fascino del territorio.

Tra monti solitari e selvaggi con gole, dirupi e imponenti pareti rocciose, ma ricco di fresche sorgenti che gli consentono fertilità e floridezza, ha boschi di querce, uliveti, vigneti e ampie distese lasciate a pascolo. Ha un territorio coperto da una vegetazione folta e ricca che permette a numerose grotte di confondersi con l'ambiente, dove vivono felicemente cinghiali, volpi, lepri e conigli.

Ad aumentare la magia del territorio sono le Le "Janas" disseminate lì attorno che testimoniano che il territorio era popolato sin dal neolitico. L'area fu successivamente occupata prima dai Punici e poi dai Romani. All'epoca bizantina risale invece il Castello di Medusa, a circa otto chilometri dal paese, abitato fino al XIV secolo, la cui storia è avvolta nella leggenda che ipotizza ospiterebbe ancora il fantasma della fantastica regina Medusa. Ci sono varie ipotesi sulla storia della regina dal nome mitologico. 

Una la vorrebbe figlia di Thorco, (o Forco), che, partito con i suoi cavalieri per riconquista del santo Sepolcro, morì nel difenderlo. La moglie ne morì di folle dispiacere, e toccò a Medusa di ereditare oneri e onori del padre, regnando sulla Sardegna per 28 anni. Donna di grande bellezza, la più bella dell’isola e dotata di poteri ammaliatori e di una forza singolare provata durante lunghe battute di caccia, si innamorò di un principe pellegrino che con suo gran dolore ripartì per la guerra. Nel salutarlo Medusa gli donò un garofano che il giovane tenne al cuore fino a quando perì in battaglia. Da allora la valle si riempì di garofani selvatici, che si possono vedere ancora oggi,  per ricordare la loro storia d’amore.

Oggi il Castello è ormai un rudere ricoperto di vegetazione e ancora ispira una serie leggende su personaggi e creature magiche che lo abitano, conferendo mistero e fascino al territorio Samughese.

Armiamoci di coraggio e vediamo quali sono i mitici personaggi cattivi: 

  • Sa coga: è un demone o spirito femminile; 

  • Su Tragacorgios: è uno spirito che durante la notte si aggira per il paese; 

  • Su Maschinganna: un diavolo a due teste; 

  • Sa Silida e sa Cresiaun luogo dove capitano fenomeni strani e paurosi …

Mentre invece, c’è un’altra eroina buona e dal triste destino amoroso come Medusa. È Maria Cantada, una "Jana" che tesseva al telaio fili d’oro e faceva giungere la sua dolcissima voce fino a Samugheo dove stava il re suo innamorato. Il re la raggiungeva a Pappu de Lei, a 3 km dal castello con un cavallo ferrato a rovescio per ingannare eventuali inseguitori. Ma l’amore finì perché il re dovette fuggire dai nemici, e Maria Cantada continua a cantare, proteggendo il tesoro del suo re…

Per trovare degli spiritelli più simpatici, bisogna andare nel Logudoro, in provincia di Sassari, dove vivono Gracili Folletti sardi chiamati Ammutandori. Combinano scherzi e burle agli uomini, ma soprattutto alle belle ragazze in età da marito. Sono la versione dispettosa sarda dei Puffi, (vedi Conca Fraicata – Casa dei puffi?) sono ricci, alti un paio di spanne e portano un cappello rosso che non lasciano mai. Secondo la leggenda, chi riesce ad impossessarsi di uno di questi berretti potrà poi barattarlo con una piccola pignatta piena d'oro….

“Non sei tu quel bizzoso spiritello che ai villaggi, spaventa le ragazze; che screma il latte, e a volte fruga nella zangola del burro, e la massaia invano s’affanna a rimestare? E talora la birra non lascia lievitare,

e di notte fuorvia i pellegrini, ridendo della lor disavventura?” (William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate)

--

di Daniela Toti

Condividi i tuoi commenti con noi!