Blog

Il Folklore In Sardegna: 10 Gioielli Della Tradizione 0 Comments

Il Folklore In Sardegna: 10 Gioielli Della Tradizione

ll folklore in Sardegna rappresenta l'importante legame che i Sardi hanno con la loro cultura e tradizione. L'orgoglioso mantenimento della propria lingua e dei costumi tradizionali, le feste religiose e popolari, le musiche, i balli e i canti ne dimostrano l’attaccamento. Qui di seguito alcune tra le molte gemme della tradizione sarda.

  1. Canti Di Sardegna - Oggi le  voci di questi poeti, i tenores, si possono ascoltare alle feste. L’emozione che si prova nell’ascoltare questi canti, queste melodie cadenzate è maggiore per chi – fortunato – conosce i dialetti sardi e quindi capisce tutto l’universo che viene raccontato in quei suoni. 

  2. La Lingua E La Musica Sarda - La musica, che riguarda tutti i popoli, con tecniche e sonorità proprie e diverse l'una dall'altra, fa capire a fondo il patrimonio culturale della gente che l’ha creata. Viceversa, per capire la cultura di un popolo bisogna studiarne la musica, e attraverso la musica si può accedere alla lingua.

  1. Il Carnevale Di Tempio Pausania - La narrazione della vicenda è che  Sua Maestà Re Giorgio celebra il suo matrimonio con l'audace popolana Mannena, che darà al re un figlio che sarà Re Giorgio per il carnevale dell'anno dopo. Per sei giorni Re Giorgio è acclamato, riverito e ossequiato, ma il martedì grasso, giudicato reo di rappresentare tutti i mali della città, viene processato e bruciato sulla pubblica piazza.

  1.  Natale E Capodanno In Sardegna - Senza televisione, telefonini e computer il piacere della famiglia si basava sui racconti dei più vecchi e sui giochi collettivi come la tombola “sa tombula”, il tutto condito di risate e buontempo, nell’attesa della messa di mezzanotte, in sardo ”Sa Miss’è Puddu”, ovvero la “messa del primo canto del gallo”, alla quale partecipavano tutti insieme.

  1.  Orosei: I Fuochi Di Sant'Antonio Abate - Il 16 gennaio si celebra la Festa di Sant'Antonio del fuoco, una delle feste di forte significato collettivo e rituale, che inizia dal mattino dell'Epifania con la raccolta del legno tipico della macchia mediterranea che nel pomeriggio del 16 gennaio, avrà preso la forma di una imponente catasta di legna con in cima una grande croce d'arance.

  1.  S'Intrumpa: La Lotta Sarda Dei Gherradores - La lotta sarda o S’Istrumpa è una forma di combattimento molto antica, forse il più antico degli sport, tramandata per millenni, di generazione in generazione, come testimoniato dai bronzi dei lottatori di Uta risalenti al periodo nuragico.

  1.  "Sa Paradura": L'Unione Fa La Forza - In assoluta controtendenza all’odierna concorrenza volta ad ottenere i primi posti, il rito de Sa Paradura recupera una condotta etica e solidale che dovrebbe esistere nella comunità civile, cioè che aiutando chi è in difficoltà si aiuta se stessi.

  1. Sartiglia Di Oristano: Una Storica Gara Equestre - La  Sartiglia non è solo Carnevale, non è solo il perpetuare le giostre medioevali con intrepidi cavallerizzi. La Sartiglia è la memoria, è il patrimonio culturale tramandato da centinaia d'anni. Ad Oristano è una manifestazione vissuta con passione sin dai tempi del Giudicato d'Arborea, dove la ritualità pagana convive e si mischia con le cerimonie cristiane.  

  1. Alluai! Pesca Con Il Succo Di Euforbia - Alluai, letteralmente euforbiare, significa pescare con il succo dell'euforbia. S’alluadori, l’euforbiatore, sradica un bel fascio di piantine di euforbia, utilizzando le radici, nella quantità necessarie al volume di acqua da alluai, da drogare; l’esperienza fa sì che la quantità di lua utilizzata non nuoccia alla commestibilità dei pesci.

  1. Sa Ramadura: Strade Di Sardegna Ricoperte Di PetaliPer Sa Ramadura si  intende una strada coperta da petali di rosa per la festa del Santo Patrono, ottenendo un magnifico risultato colorato e profumatissimo.

--

di Daniela Toti

Luras in un giorno di festa - Foto di Laura Mor

 

Condividi i tuoi commenti con noi!