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I Cavallini Verdi: Leggende Di Monteleone Rocca Doria 0 Comments

I Cavallini Verdi: Leggende Di Monteleone Rocca Doria

Sos Caddos Birdes”, cioé i leggendari cavalli verdi più piccoli dei Cavallini della Giara e purtroppo oramai estinti, sono origine di molte leggende bivalenti in Sardegna, alcune li vogliono di rara bellezza e ricchi di benefici poteri magici, alcune invece li temono perché portatori di sortilegi funesti. Queste sembrano nascere dal fatto che esistevano in Sardegna dei cavallini bradi appena più grandi di una pecora e, abitando nelle gole profonde nei pressi di Monte Germinu, in quel di Monteleone Rocca Doria (a 140 km e 2 ore e 20 minuti in macchina dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites), ricche di vegetazione e in prossimità dei fiumi, avevano delle alghe che crescevano tra i peli del loro mantello, contribuendo a colorarne il pelame di verde. 

Socchiudendo gli occhi si può provare ad immaginare di tornare indietro nel tempo, quando lungo il fiume Temo vi era un’immensa impenetrabile vegetazione abitata da cavallini selvatici dal manto verde: e perché non ci scordassimo mai di loro, hanno lasciato le loro impronte in una roccia nella località “Sa urmina de su caddu 'irde": l’orma del cavallo verde.

Nell’area di Villanova Monteleone (Sassari) si dice però che se mai capitasse di  passare sopra le orme dei cavallini verdi, si sarebbe perseguitati dalla sfortuna. A Ozieri interpretano che la malasorte sia dovuta alla scomparsa delle antiche città di Barace e di Sant'Antioco di Bisarcio a causa delle sanguinose lotte per il possesso di questi magici puledri. 

Quando Castelsardo si chiamava ancora Castel Doria invece si raccontava che i misteriosi cavalli verdi fossero la conseguenza dell’incantesimo di una strega che (il perché non è dato a sapere) avrebbe trasformato ogni pianta in un cavaliere e in un cavallo verde. Alcuni secoli dopo, però, il verde del manto dei cavallini è stato associato al colore dei verdi vessilli dei cavalli degli invasori arabi, portatori di distruzione e di morte. C’è invece chi dice che per la festa di San Giovanni a Lodé in provincia di Nuoro,  giungevano “Sos Caddos Birdes”, ricoperti di un drappo verde,  che correvano per il palio in onore del santo. Le corse dei “cavalli verdi” erano con molta probabilità un rituale per la fertilità del bestiame e l’abbondanza dei campi, perchè il cavallo contribuisse con il suo galoppo al risveglio della natura dopo la stasi invernale.

Chiedimi di mostrarti poesia in movimento e ti mostrerò un cavallo.” (Anonimo)

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di Daniela Toti

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