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Il M.A.S.E. - Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero 0 Comments

Il M.A.S.E. - Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero

Antoine De Saint-Exupéry (Lione, 29 giugno 1900 – Isola di Riou, 31 luglio 1944) arrivò ad Alghero la mattina del 10 maggio del 1944 atterrando all’aeroporto militare di Fertilia, una frazione di 2000 abitanti del comune di Alghero - Sardegna.

Visse ad Alghero nella Baia di Porto Conte, in una villa posta su una lieve altura davanti alla Torre Nuova, per due mesi fino al luglio di quello stesso anno quando morì tragicamente con la caduta del suo aereo. Qui, scrisse gran parte del romanzo "La Cittadella" e il suo ultimo testo dal titolo "Lettera a un americano".

Il M.A.S.E., Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero, ha allestito proprio alla Torre Nuova un museo dove si ripercorre la vita avventurosa dell’aviatore e scrittore, autore de "Il Piccolo Principe", includendo i particolari del suo breve ma importante legame con la città di Alghero. Allestito con cura ed eleganza, il museo valorizza anche la Torre Nuova del XVI secolo che era stata chiusa e abbandonata. E si trova a 152 km a circa due ore di macchina dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites.

Le sale e le teche ospitano cimeli, documenti d'epoca e opere d’arte, dettagliati pannelli informativi e le foto scattate ad Alghero da John Phillips nel 1944, il fotoreporter di fama internazionale della celebre rivista americana Life, che produsse un servizio fotografico sullo scrittore immortalando gli ultimi momenti della sua vita.

Mentre la vita di Saint-Exupéry fu affascinante e avventurosa, la morte fu anche "misteriosa". Nel un suo romanzo aveva fatto dire al Piccolo Principe: “Sembrerò morto, e non sarà vero”, una frase che è stata considerata profetica. 

Morì il 31 luglio 1944, abbattuto da un caccia tedesco durante una missione cartografica di ricognizione aerea. Mentre il relitto del velivolo è stato individuato nel 2004, a 60 metri di profondità, al largo di Marsiglia, a est dell’isola di Riou, il suo corpo non fu mai ritrovato, aggiungendo mistero al mito su Saint-Exupéry.

Con “Saint-Exupéry. L'ultimo volo, Hugo Pratt omaggia Saint-Exupéry e lo fa volare, nei cieli del mondo, scansando le mitragliate degli aerei nemici, va da Saigon al Guatemala, da Buenos Aires al deserto libico; passeggia tra le nuvole e si incammina verso la leggenda.

Nel 1987 anche Francesco De Gregori vuol ricordare l’aviere Saint-Exupéry e gli dedica il brano “Pilota di guerra”: “Oltre le nuvole, oltre le nuvole, - o se possibile ancora un minuto più in là, - con questa notte ai miei piedi, - più nera e più buia a vederla da qua, - ma un giorno il giorno tornerà.”  

Di notte, guarderai le stelle. La mia stella per te sarà una delle stelle. Allora amerai guardarle tutte. Saranno tutte amiche tue”. (Antoine De Saint-Exupéry)

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di Daniela Toti

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