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I Sassi Sardi

Circa 25 milioni di anni fa la Sardegna si staccò dal continente. Gran parte della Gallura, la regione di nord-est, è costituita da granito, roccia magmatica plutonica,  che si raffreddò e cristallizzò circa 300 milioni di anni fa, quindi qualsiasi attività vulcanica è oggi totalmente finita, tanto che la Sardegna può considerarsi una regione italiana al riparo da movimenti tellurici.

Ne sapeva qualcosa Pinuccio Sciola, Scultore e Muralista Sardo che raccontava che in Sardegna esiste qualsiasi tipo di pietra. E se una varietà di pietra non si trova lì è solo perché Iddio, nel creare il mondo, se l’è tenuta in tasca. Lui stesso diceva di essere nato da una pietra, dalla quale ha imparato ad estrarre il magico canto.

Da Olbia verso Arzachena prendendo per San Pantaleo, a mezz’ora dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites, il Golfo di Arzachena che si incastra tra le colline di granito è una vista magnifica. La costa della Gallura è articolata, con incavature e promontori. Le rocce di granito  sono state progressivamente erose dal mare, dal vento, dalla pioggia e plasmate in rilievi tondeggianti che assumono delle forme singolari, alle quali è divertente dare una somiglianza.

Moltissimi animali sono riconoscibili: a Palau la roccia prende la forma di un orso; a San Teodoro quella di una tartaruga; a Castelsardo di un elefante; a Capo Testa ci sono un cane e due leoni marini; e ancora, a La Maddalena c’è un bellissimo volto di donna nascosto da un cappuccio; e poi facce umane, streghe, e per i più “ispirati” anche forme falliche.

Il bello sta proprio nello spaziare con la fantasia cercando le forme più strane in questo magico mondo di pietra.

"Rocce e minerali: i più antichi narratori" (A.D. Posey)

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di Daniela Toti

 

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