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Le Tombe Dei Giganti

Pare che le Tombe dei Giganti fossero luoghi religiosi, ma la scoperta più interessante e intrigante è che queste strutture furono costruite proprio dove i canali energetici delle forze magnetiche presenti nel granito sono maggiori. Il granito (biossido di silicio) trasporta energia ed ha un effetto magneto-terapeutico naturale. Di queste strane costruzioni molto presenti nel territorio sardo, al momento sono note circa 800 di diverse tipi di struttura, ma il loro numero doveva essere superiore.  Sono caratterizzate da  un corridoio sepolcrale più o meno lungo (dove avvenivano le sepolture) e da una facciata semicircolare (esedra) che circoscrive lo spazio dedicato al culto, dove si svolgevano i riti in onore morti. Le Tombe dei Giganti si possono trovare solo in questa regione e in nessun’altra parte del mondo, motivo per cui sono davvero di rilevanza e valore senza eguali.

Si chiamano Tombe dei Giganti perché tradizionalmente si credeva che accogliessero un unico corpo umano particolarmente alto visto che sono lunghe una decina di metri. In realtà i ritrovamenti ossei rivelano che molti corpi erano ospitati nelle tombe. Non si sa molto dei riti e a chi fosse destinata questa importante sepoltura ma resta il fatto che le Tombe dei Giganti sono avvolte dal grande mistero storico e spirituale. Certamente chi le ha costruite aveva per certo la capacità di riconoscere i punti in cui si accumulava l’energia tellurica e le forze magnetiche, o si serviva dell’aiuto di speciali “sensitivi” o “rabdomanti” che, seguendo le vibrazioni delle bacchette forcute, riuscivano a localizzarne il campo energetico. la presenza energetica. 

Mauro Aresu, importante ricercatore sardo, ha studiato a lungo questi monumenti e asserisce che le Tombe dei Giganti costituendo i più importanti punti di emanazione energetica,  possano aiutare a guarire chi si rechi o si distenda al loro interno. La posizione a semicerchio del monumento imprigionerebbe le linee energetiche telluriche catturandone il flusso  che impregnerebbero le pietre stesse e per beneficiarne  bisogna distendersi sopra.

1. Tomba Dei Giganti Di Su Mont'e S'abe a Olbia (27Km - 35m dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites): si tratta della più grande Tomba dei Giganti di tutta la Sardegna, vanta il corpo tombale più lungo (con 28 metri e mezzo circa di lunghezza) e una camera funeraria imponente (13 metri e mezzo di lunghezza uno di larghezza, e un metro e mezzo di altezza), uno dei posti che non dovete perdere durante una vacanza in questa parte della Sardegna. La Tomba dei giganti di Su Monte de s’Abe, probabilmente è il riadattamento di una struttura tombale più antica che risaliva all’Età del bronzo, tra il 1600 e il 1800 a.C. circa. A differenza delle altre Tombe dei Giganti, oltre la facciata a esedra sormontato da una semicupola e la camera sepolcrale posteriore, non ha la stele centrale in genere posizionata all’ingresso della tomba, davanti all’esedra. Nella sala funeraria venivano celebrate le liturgie in onore dei defunto ma, sebbene il monumento sia ben conservato, purtroppo qui non sono stati rinvenuti i relativi reperti funerari.

2. Tomba Dei Giganti Di Coddu Vecchiu ad Arzachena (35 Km  - 40 minuti da Gabbiano Azzurro Hotel & Suites): E' una delle tombe meglio conservate, situata ai piedi di un’area di colline. Realizzata in due fasi costruttive, a una tomba a galleria di 10 metri del 1800 a.C. circa, nel 1600-1400 a.C. circa fu aggiunta l’esedra, cioè uno spazio semicircolare definito da lastre conficcate nel terreno,  con al centro una grande stele di 4,04 metri, trasformando così la struttura in una Tomba Di Giganti. Il seppellimento dei defunti avveniva probabilmente dall’alto, togliendo una delle lastre di copertura del corridoio. I riti prevedevano delle offerte, fatto testimoniato dai numerosi recipienti ceramici ritrovati nell'area cerimoniale. Il culto degli antenati era di grande importanza nella civiltà nuragica.

2. Tomba Dei Giganti Di Li Lolghi ad Arzachena (38Km - 45m dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites): è una delle meraviglie di Arzachena. La struttura nuragica, databile attorno al 1800 a.C., è in ottimo stato di conservazione. È  costituita da l’esedra, incorniciata da quattordici lastre infisse nel terreno,   e dalla stele composta da due lastre di granito sovrapposte. La maestosità della tomba dei giganti di Li Lolghi svetta da una collina ed è visibile anche a distanza. Il  monumento risulta da due fasi costruttive e di ampliamento: durante l’età del Bronzo Antico (intorno al 1800 a.C.) è stata costruita la tomba,  successivamente, durante il Bronzo Medio  (tra il 1600 e il 1400 a.C.),  venne aggiunto il corridoio sepolcrale. Sono state rinvenute ceramiche di uso comune, a documentare le offerte al momento delle sepolture, testimoniando un profondo culto dei defunti e la credenza nell’aldilà. La stele, che rappresenta una falsa porta, prova il passaggio dei morti nell'aldilà.

3. Tomba Dei Giganti Li Mizzani a Santa Teresa di Gallura (68Km - 1h15 dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites): è un monumento con una stele centrale alta 2,8 e larga 1,5 metri e una particolare pianta che ricorda la testa di toro (di cui se ne venerava il culto); nelle tombe sotterranee ai resti di personaggi importanti, stregoni, sciamani, si dedicava una cerimonia funeraria i cui riti duravano cinque giorni, assorbendo le energie magnetiche curative e purificatrici emanate dalla tomba. Già i filosofi greci indicavano nei loro scritti questi antichi riti sardi.

4. Tomba Dei Giganti S'Ena e Thomes a Dorgali (102Km - 1h20 dal Gabbiano Azzurro Hotel & Suites): è uno degli esempi di “Tombe dei Giganti” più affascinanti e più interessanti e meglio conservate. Si presenta possente e maestosa, come probabilmente era migliaia di anni fa. La sua esedra, che ricorda le corna di un toro, è larga più di 10 metri e la sua stele centrale è alta quasi 4 metri e pesa circa 7 tonnellate. Il corridoio funebre con copertura, costituita da lastre di pietra disposte orizzontalmente lungo le pareti del corridoio, è quasi intatto. È sorprendente l’orientamento astronomico della tomba. Mentre la maggior parte delle Tombe dei Giganti hanno l’esedra collocata a Sud-Est, in direzione dell’alba durante il solstizio d'inverno, oppure verso Est, in relazione al sorgere del sole nel periodo degli equinozi, la Tomba dei Giganti di S’Ena e Thomes è invece orientata a Sud, in relazione al tramonto al solstizio d’estate. Secondo una ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica dell’Osservatorio Astronomico di Brera , la struttura di S’Ena e Thomes, interamente in granito, ha un azimut astronomico di orientamento del suo asse, assolutamente identico a quelle della Tomba dei Giganti Goronna (a Paulilatino, in provincia di Oristano) e a quella di Baddu Pirastru (a Thiesi, in provincia di Sassari). Le tre Tombe dei Giganti sarebbero orientate verso la stella Aldebaran, della costellazione dei Toro. Come per tutte le ipotesi, non mancano mai gli scettici. Però quando le coincidenze sono tante…

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di Daniela Toti

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