Luca Manunza, Il Sardo Della Webmail 0 Comments
Nel 1995, internet era già ampiamente usato ma per gestire uno o più account di posta elettronica trent’anni fa si doveva installare sul computer un apposito programma. Un giovane ricercatore sardo del CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), Luca Manunza, nel tentativo di risolvere un problema pratico, cioè di consentire ai suoi colleghi e agli altri ricercatori di leggere i messaggi di posta in modo più semplice e veloce, ebbe però la giusta intuizione: la webmail che avrebbe consentito all’e-mail, di leggere i messaggi di posta direttamente tramite il browser, un navigatore internet.
In un'intervista di anni dopo, Manunza disse: “diverse persone al mondo stavano lavorando a un progetto analogo al mio e più o meno siamo arrivati tutti assieme al traguardo. Rispetto agli altri, ho avuto il merito di usare per primo il termine webmail, che poi è stato universalmente utilizzato".
Che l’idea abbia avuto un successo mondiale lo vediamo tutti i giorni quando, con estrema facilità, mandiamo e riceviamo una mail. Il nuovo sistema di Manunza venne testato dalle realtà più importanti, come ad esempio Apple, New York Times e Nasa. Infatti il codice sorgente della webmail venne reso gratuitamente disponibile a tutti su Usenet, una rete mondiale molto utilizzata.
Manunza, dopo un’esperienza da Video On Line, sarda, dove migliorò la prima versione di webmail, nel 1999 passò all’allora Tiscali, società di telecomunicazione italiana nata in Sardegna, presso la quale implementa con grande successo una webmail con 10 milioni di utenti attivi in tutta Europa. Tiscali S.p.A., oggi Tessellis S.p.A., quotata in borsa e ormai sul mercato internazionale, è stata creata nel 1998 dall'imprenditore sardo Renato Soru. L'azienda deve il nome all'omonimo monte sardo, situato tra i comuni di Dorgali e Oliena (in Provincia di Nuoro), in cui sono presenti i resti de Il Villaggio Nuragico di Tiscali risalente al VI-IV secolo a.C., di cui abbiamo già scritto nel nostro blog.
Quindi la Sardegna annovera, tra il suo orgoglioso popolo sardo anche l’inventore della webmail, che ci permette ogni giorno di gestire file, ricevere e inviare messaggi di posta elettronica, con tutto il suo immenso tesoro di servizi aggiuntivi che noi usiamo quotidianamente, da quando Internet, da un segmento di mercato per immagazzinare dati tecnici e scientifici, è passato al mezzo di comunicazione e informazione di massa, in continua espansione sul suo uso.
“La rivoluzione digitale è tale perché la tecnologia è divenuta un ambiente da abitare, una estensione della mente umana, un mondo che si intreccia con il mondo reale e che determina vere e proprie ristrutturazioni cognitive, emotive e sociali dell’esperienza, capace di rideterminare la costruzione dell’identità e delle relazioni...” (Tonino Cantelmi)
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di Daniela Toti
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