Mocha Dick di Emmanuel Chapalain a Porto Rotondo 0 Comments
Lungo la Via del Molo, a Porto Rotondo, si possono ammirare, camminandoci sopra, forme di squali, tonni, pesci spada e altre varietà di pesci che nuotano tra le onde. Gli occhi di alcuni esemplari si illuminano la sera, rendendo ancora più suggestiva la passeggiata e attirando l’attenzione di grandi e piccini.
All’artista bretone Emmanuel Chapalain fu affidata la meravigliosa e irripetibile decorazione della pavimentazione stradale della Via del Molo. In un'onda si trova la catena alimentare dove i pesci grossi mangiano i pesci piccoli, dall'imponente capodoglio “Mocha Dick”, ai leggiadri totani che "fuggono spaventati dalla bocca vorace del grande cetaceo a conferma della feroce legge di madre natura", allo squalo, al pesce-martello, e poi tonni e via via a pesci sempre più piccoli fino alle stelle marine e piccole conchiglie, per arrivare al porto.
Chapalain ha dedicato l'opera a Mocha Dick, un magnifico capodoglio maschio bianco, albino, che viveva all'inizio dell'Ottocento nell'Oceano Pacifico vicino all'Isola Mocha, al largo del Cile meridionale. Grande e imponente, con un corpo lungo circa 21 metri e con la testa piena di piccoli crostacei parassiti, i cirripedi, che gli conferivano un aspetto corazzato, con i suoi colpi di coda riusciva a distruggere le imbarcazioni più piccole, affondando o danneggiando anche molte baleniere più grandi. La leggenda gli conferisce il titolo di essere stato un "Inno alla libertà di vivere senza essere braccati e sterminati".
La caccia ai capodogli, e al Mocha Dick in particolare per la sua grandezza, cominciò all’inizio del Settecento, quando si scoprì che i capodogli avevano in loro due tesori: lo spermaceti e l’ambra grigia. Lo spermaceti, una sostanza cerosa che si trova nel capo dei capodogli, era ricercato per fabbricare le candele e come combustibile per le lampade ad olio nel XIX secolo. L’ambra grigia, prodotta ed evacuata dall'intestino, è un prezioso ingrediente per l'industria profumiera. Ha un forte profumo amabile e la proprietà di fissare gli odori quando viene mescolata. Oggi è sempre più rara e costosa e si sta ricercando un suo sostituto sintetico. Mocha Dick fu alla fine ucciso, aveva anche parecchi arpioni piantati nel corpo, e da lui ricavarono 100 barili d'olio ed una certa quantità di ambra grigia.
Emmanuel Chapalain, ha realizzato la sua “street art” utilizzando il granito sardo, l'arenaria gialla, il porfido rosso, il basalto grigio e, per le onde, il marmo di Orosei, ma per gli occhi degli abitanti marini, che di notte si illuminano, ha scelto il vetro di Murano. L'artista ha anche collaborato alla realizzazione del MuMart - Museo sottomarino di Arte di Golfo Aranci, con una lisca di pesce in pietra lunga dieci metri.
"...né questo né quello possono provare emozioni più strane e più forti di quelle di colui che si trova per la prima volta a vogare dentro il malioso cerchio di schiuma del capodoglio inseguito." (H. Melville, Moby Dick)
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di Daniela Toti
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